WEST COAST MON AMOUR

In viaggio lungo la costa occidentale della Sardegna

1° Tappa: BOSA

Aeroporto di Alghero: 45 km 

Porto di Porto Torres 107km 

Aeroporto di Olbia: 134km

Aeroporto di Cagliari: 174km

 

 

FOTO ESEDRA
FOTO ESEDRA

Abbiamo deciso di andare alla scoperta del versante occidentale della Sardegna, quello meno battuto dal turismo di massa ma non per questo meno affascinante. Al contrario, sarà un viaggio ricco di inaspettate sorprese. 

Cominciamo dalla coloratissima cittadina di Bosa, situata a 45 km a sud di Alghero, nella regione chiamata Planargia. Bosa é stata recentemente premiata a livello nazionale come secondo Borgo piu bello d'Italia. 

Unica nel suo genere in tutta la Sardegna, Bosa é l'unico centro urbano attraversato da un fiume, il Temo. Bosa non vi colpirà soltanto per la sua bellezza ma anche per le svariate attività che vi saranno proposte. 

Il nostro motto é: attività e curosità. 

Partiamo subito alla scoperta dei suoi segreti, dei suoi vicoli, delle sue leggende e della sua storia grazie ad un cosiddetto Urban Trekking o trekking urbano.

Un'escursione aperta a tutti, disponibile tutti i martedi e i sabato, durante la quale visiteremo il coloratissimo quartiere di Sa Costa, le sponde del Temo, la Cattedrale di Santa Maria, il Castello Malaspina e le antiche Concerie. 

Impossibile non innamorarsene! 

Clicca qui per visualizzare il dettaglio dell'escursione

 

 

 

Per i piu sportivi non mancano gli spunti. Se amate la canoa, potrete scegliere un'escursione lungo il fiume Temo oppure avventurarvi alla scoperta della meravigliosa costa. 

L'escursione in kayak sul fiume ci permetterà di ammirare questo affascinante e colorato borgo da un punto di vista unico. 

Un'esperienza unica che potrete fare solo a Bosa. Lungo il percorso vedremo le antiche concerie, un reale capolavoro dell'archeologia industriale de 18° secolo, che caratterizza la riva sinistra del fiume. Dall'altra parte gli edifici del 19° secolo che si affacciano sul fiume che si trovano vicino al quartiere medievale di 'Sa Costa'. Un bellissimo paesaggio dominato dal Castello di Malaspina.

Per l'escursione in canoa lungo la costa, si parte dalla foce del fiume Temo e si parte alla scoperta delle innumerevoli insenature che caratterizzano questo tratto di litorale. 

Escursione sul fiume Temo 

Escursione sulla costa di Bosa

C'é anche chi preferisce ammirare le bellezze della costa di Bosa in totale relax. In questo caso, un'escursione in barca a vela é cio' che ci vuole!

Partenza dal pittoresco porto di Bosa Marina, si andrà alla scoperta della costa occidentale, una perla di rara bellezza, dove si alternano falesie che cadono a strapiombo sul mare, spiagge e insenature da sogno.

Tenere gli occhi aperti é d'obbligo.. in questa meravigliosa baia é facile ammirare i numerosi delfini che amano divertirsi nelle acque color smeraldo della costa di Bosa. 

Escursione in barca a vela nella costa di Bosa

 

Chi volesse vivere un'esperienza unica a contatto con la natura, sarà accontentato. 

Una delle attività da non perdere assolutamente é il Birdwatching, nello specifico, a Bosa potrete osservare il Grifone, 

Un'escursione naturalistica e paesaggistica che ci porta, attraverso i costoni trachitici dell'entroterra, ad ammirare il volo planato di questi splendidi avvoltoi dotati di un apertura alare che sfiora i 3 metri.

Raggiunto un balcone naturale in cima all'altipiano è possibile osservare i grifoni da distanza ravvicinata mentre sfruttano le correnti termiche ascensionali che gli permettono di controllare spazi vasti e aperti sempre alla ricerca di cibo. L'escursione offre inoltre al visitatore la possibilità di godere di un magnifico paesaggio sul mare. L'escursione è facilissima, quindi adatta a tutti: prevede infatti gli spostamenti in fuoristrada Land Rover fino al punto di osservazione.

Escursione Birdwatching a Bosa  

DOVE DORMIRE A BOSA? 

2° Tappa: La penisola di Sinis e il Golfo di Oristano

Da Bosa a Oristano/Torre Grande : 64km

Tharros & San Giovanni di Sinis

Siamo nel versante centro occidentale della Sardegna, in un'area marina protetta. 

Tanti i punti di interesse di questa zona a partire dal sito archeologico di Tharros, il villaggio dei pescatori di San Giovanni e la sua chiesa di epoca Paleocristiana. 

Una visita guidata é d'obbligo. Il sito archeologico di Tharros affascina il visitatore sia per i resti di questa cittadina, un tempo centro fiorente, sia per la sua posizione con una splendida vista sul Golfo di Oristano e sul complesso del Monte Linas a sud.

Sopra Tharros, si puo' ammirare la torre spagnola di San Giovanni, costruita con le pietre della città. Proseguendo il cammino si arriva al punto estremo della penisola del Sinis. Una laguna caratterizzata dalla presenza di specie animali rilevanti, soprattutto di uccelli, ecco perché, dal punto di vista ornitologico è uno dei siti più importanti dell’intera Sardegna. L'escursione termina con la visita alla Chiesa Paleocristiana di San Giovanni, eretta nel VI sec. d. C., sull'antica via che collegava Tharros a Cornus, in un'area su cui sorgevano prima una necropoli pagana ed in seguito un'area funeraria cristiana. 

Escursione archeo trekking a Tharros e penisola di Sinis

Se si vuole ammirare la straordinaria bellezza di quest'area dal mare, vi sono diverse proposte di escursione in barca a vela con partenza da Torre Grande.

Farsi cullare dalle onde del mare e farsi trasportare dal vento alla scoperta della penisola di Sinis. Dalla barca si puo' ammirare il magnifico sito archeologico di Tharros e Capo San Marco: un promontorio situato nella parte meridionale della Penisola del Sinis, caratterizzato da una scogliera dove si trova il faro di Capo San Marco. Proseguendo si va in direzione di San Giovanni di Sinis, un piccolo villaggio di pescatori dove è possibile ammirare i due chilometri di spiaggia di sabbia tra Funtana Meiga e Tharros. E 'qui che si trova un gioiello di architettura paleocristiana: la chiesa di San Giovanni di Sinis. 

Escursione in Barca a vela nella penisola di Sinis

Escursione in Barca a vela Isola di Mal di Ventre con partenza da Torre Grande

 

 

Continuando verso nord si arriva  alla paradisiaca spiaggia di Maimoni, un vero paradiso terrestre. La spiaggia è caratterizzata da piccoli granelli di quarzo che danno incredibili sfumature di bianco e rosa. Impossibile non fermarsi per approfittare di questo spettacolo e fare un bagno!

Dopo la sosta sulla spiaggia di Maimoni, si va in direzione dell'isola di Mal di Ventre.

Noi sardi la chiamano Malu Entu (vento cattivo), un'isola deserta, inclusa nell'area protetta della Penisola del Sinis, accarezzata dal Maestrale, malu entu, appunto. Spiagge di quarzo, mare turchese e la tranquillità di un'isola abitata solo da tartarughe "Caretta caretta" e tante specie di uccelli.

L'isola di Mal di Ventre

L'isola di Mal di Ventre è un vero e proprio eden deserto e incontaminato.

Il popolo nuragico, si installo' nell'isola per l'abbondanza di pesce.

Possiamo ancora vedere i resti degli argini e dei pozzi che sono stati utilizzati per la raccolta delle acque. Dal punto di vista della natura è un importante rifugio sia per gli uccelli migratori di terra come la colomba, sia per gli uccelli marini nidificanti come il cormorano dal ciuffo, il gabbiano corso e il gabbiano reale.

Sull'isola di Mal di Ventre si possono praticare diverse attività nel rispetto della natura.

Ad esempio combinare snorkeling e trekking oppure fare SUP.

Escursione snorkeling e trekking Mal di Ventre

DOVE DORMIRE NEL GOLFO DI ORISTANO

3° Tappa : La Costa Verde e il Sulcis Iglesiente

Torre dei Corsari, Pistis, Piscinas, Scivu, Buggerru, Cala Domestica, Masua, Nebida, Ingurtosu, Montevecchio...

Da Torre Grande ci dirigiamo verso sud fino a Torre dei Corsari nella Marina di Arbus. 

Siamo nella Costa Verde, la Sardegna ancora sconosciuta a tanti.

Qui troveremo altissime dune di sabbia, spiagge deserte, tramonti mozzafiato e tanta natura incontaminata. 

Tante le proposte per il viaggiatore attivo e curioso! 

Ad esempio il trekking che vi porta a conoscere le miniere di Ingurtosu e le spettacolari dune di Piscinas, oppure il trekking da Perdas Albas a Scivu durante il quale si potrà ammirare uno ".. scenario naturale affascinante, sia per la bellezza selvaggia degli ambienti agro-pastorali  sia per la presenza di un’area archeologica ricca di testimonianze della passata civiltà nuragica.

Luoghi insoliti affacciati in un mare color blu cobalto, da sempre habitat di esclusiva flora endemica e luogo prediletto per numerose colonie di uccelli, mammiferi, rettili e anfibi.." (cit.Lino Cianciotto).

Trekking Ingurtosu - Piscinas

Trekking Perdas Albas Scivu

 

Altra escursione da non perdere é quella da  Buggerru a Cala Domestica ".. percorribile in entrambe le direzioni, attraversa inconsueti ambienti naturali con rare specie botaniche, ricchi di storia mineraria e di una non comune bellezza naturalistica; incontrando archi di roccia, guglie e alte falesie di calcare policromo risalenti ad oltre mezzo miliardo di anni fa in un mare blu cobalto.. (Lino Cianciotto). 

 

 

Foto Lino Cianciotto
Foto Lino Cianciotto

Da non perdere la visita a Montevecchio, un villaggio minerario che ha avuto il suo periodo di gloria tra la fine dell'800 e l'inizio del '900. Cessata l'attività mineraria, la natura ha rioccupato i suoi spazi ed ora possiamo visitare il territorio osservando i resti minerari (pozzi di estrazione, strutture per la lavorazione e il trasporto del minerale, alloggi per il personale, strutture per la vita della comunità, etc.) tra i quali si aggirano i Cervi in libertà, che abitano questi luoghi con una popolazione abbondante. 

Trekking Montevecchio tra cervi e miniere

Se invece si preferisce ammirare la costa sud occidentale della Sardegna, si puo sempre optare per un tour kayak! 

Un escursione entusiasmante nella bellissima costa nel Sulcis Iglesiente tra alte pareti di calcare, le numerose grotte e gli isolotti. Partendo dalla spiaggietta di Masua, si puo andare a visitare l'imponente parete calcarea verso Porto Flavia, un'interessantissima opera d'ingegneria mineraria: un'attracco a mare per l'imbarco dei minerali dalle miniere. Pan di Zucchero, un faraglione di 133 metri di altezza, uno dei simboli del Sulcis Iglesiente. Mare permettendo, si puo anche esplorarlo da vicino e osservare le sue fessure. Lungo questo affascinante percorso si avrà la possibilità di entrare in alcune piccole grotte dove il riflesso del sole esalta i colori smeraldo. 
La vista della torre di Cala Domestica indica che ci stiamo avvicinando alla famosa caletta, un porto naturale di straordinaria bellezza, che fu a suo tempo un sito importantissimo del periodo minerario.

Escursione kayak sud ovest 

DOVE DORMIRE 

L'itinerario si puo' effettuare nei due sensi!!

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